mercoledì 9 settembre 2015

Parco giochi inclusivi in Veneto


Oggi voglio proporvi un piccolo sguardo alla nostra realtà veneta indicandovi dove potete trovare dei parco giochi inclusivi cioè dei parchi nei quali tutti i bambini possono giocare liberamente. 

Ciò proprio perché sono privi di barriere architettoniche: per esempio al posto delle scale ci sono delle rampe, oppure spesso troviamo dei grandi tunnel nei quali posso entrarci anche le carrozzine. 

Il Veneto può vantare ben sei parchi inclusivi:


  • Cavallino Treporti (Venezia)
  • Conselve (Padova)
  • Fontaniva (Padova)
  • Jesolo (Venezia)
  • Vicenza
  • Villafranca (Verona)















sabato 5 settembre 2015

Il gioco è un diritto di tutti i bambini

Il gioco è un diritto di tutti i bambini, in quanto tale, quando ci troviamo di fronte a delle disabilità, dobbiamo trovare comunque delle attività che siano il più possibile adattabili alle insufficienze del bambino.
Già nella vita quotidiana il bambino disabile si trova a dover apprendere una serie di movimenti che, per i normodotati, risultano essere del tutto naturali. Il gioco deve, quindi, aiutare il più possibile il bambino a ridurre le sue difficoltà. Potremmo trovarci di fronte a difficoltà di coordinamento, di apprendimento, di vista o ancora disturbi della personalità.
I casi sono innumerevoli, ma è ormai noto che il gioco sia un efficace strumento per porre rimedio a difficoltà di apprendimento (attraverso software per dislessici), disturbi della personalità, affettivi ecc.

Il gioco sviluppa funzioni basilari come muovere, lanciare, prendere. E' un'attività che viene svolta per divertirsi, stare spensierati, non pone alcun fine a cui tendere e non è giudicante.
Questi ultimi aspetti sono particolarmente importanti per le persone con handicap: a loro interessa il gioco come attività in sé, non importa loro se vincono o perdono, se sbagliano o meno, giocano perché si divertono nell'azione in sé.


Anzitutto quando si sceglie un gioco bisogna prendere in considerazione l'età cronologica del bambino e lo stadio evolutivo da lui raggiunto oltre, ovviamente, i suoi interessi personali.
La presenza di deficit sensoriali, cognitivi o motori sicuramente ostacola il gioco del bambino disabile che, quindi, avrà più difficoltà a giocare rispetto i suoi compagni coetanei.
Tutti questi ostacoli non possono di certo essere eliminati, ma sicuramente posso essere ridotti attraverso, per esempio, una strutturazione dello spazio di gioco, avvalendosi di altri giocatori che durante il gioco svolgano quelle funzioni che il bambino non è in grado di fare autonomamente, o ancora usando giochi specifici che agevolino il bambino (ad esempio un puzzle con dei magneti in modo da facilitare il loro posizionamento).

Vediamo ora dei consigli, sulla base delle diverse disabilità, per aiutare al meglio un bambino nelle attività ludiche di tutti i giorni.
Piano di lavoro adatto per tutti i bambini
DISABILITA' MOTORIA: in questo caso sin dalla primissima infanzia bisogna offrire al bambino un ambiente ludico adeguato costituito, cioè, anzitutto da un piano di lavoro agevole oltre che di un sistema posturale idoneo (carrozzina oppure seduta con cuscini).
Memory
DISABILITA' COGNITIVA: spesso si tratta di problemi alla sfera della memoria e della motivazione. Un aiuto efficace per questi bambini risulta essere il gioco del Memory.
Per quanto riguarda la sfera dell'attenzione, invece, occorre scegliere giochi e giocattoli stimolanti. Per esempio un aiuto efficace è quello di far usare materiali come il pongo o la creta al posto della classica matita colorata per disegnare.
Libro tattile
DISABILITA' SENSORIALI; per i bambini non vedenti fondamentale è ricorrere a stimoli di tipo tattile ed acustico. Per esempio usare libri tattili, peluche o comunque giocattoli che abbiano diverse consistenze in modo da sviluppare la stimolazione sensoriale.






Giochi per bambini straordinari

Oggi con questo post vorrei dare degli esempi pratici di gioco per bambini con limitazioni di vario tipo. Non sono altro che dei semplici giochi e delle semplici idee dalle quali prendere spunto che possono essere realizzati tutti insieme senza che le differenze e le difficoltà tra i bambini costituiscano un ostacolo.

Ecco il primo esempio:

GIOCHI PER BAMBINI SORDI

LA MELA SCENDE
Occorrono diversi bambini che formino un cerchio all'interno del quale ci saranno due giocatori, fermi, uno davanti all'altro che dovranno tenere una mela in equilibrio con le loro fronti.
I due giocatori dovranno cercare di far scivolare la mela sino ai piedi senza toccarla con le mani. Quando una coppia finisce, il gioco si ripete con altri due giocatori e così via. Vince la coppia che raggiunge l'obiettivo nel minor tempo possibile.


GIOCHI PER BAMBINI CIECHI

IN DISCOTECA
In questo gioco lo scopo principale è quello di ballare a ritmo della musica. Si spazia dalla musica rock, classica, a delle semplici note che riproducono suoni della vita quotidiana. Vince il bambino che riesce ad armonizzare al meglio i suo movimenti con la musica.


GIOCHI PER BAMBINI  CON SINDROME DI DOWN

ROVESCIA LA LATTINA
Per questo gioco occorrono delle lattine che dovranno essere sparse per il campo a distanza l'una dell'altra. I giocatori dovranno girare per il campo saltellando su una gamba sola e una volta che raggiungono una lattina devono cercare di rovesciarla colpendola col piede su cui stanno saltando. Ogni giocatore ha due minuti di tempo per abbattere il maggior numero di lattine, scaduto il tempo un adulto conta le lattine che ogni bambino ha rovesciato. Vince chi butta giù il maggior numero di lattine entro il tempo previsto.

GIOCHI PER BAMBINI CON DISABILITA' MOTORIE

LE SAGOME MISTERIOSE

Per questo gioco occorrono dei cartoncini, una lampada e un lenzuolo. Non c'è limite di giocatori, ma deve esserci un conduttore. 
Ogni giocatore disegna nel cartoncino che gli viene dato le sagome di tre oggetti diversi, poi le ritaglia. Il conduttore, intanto, appende il lenzuolo e lo illumina con la lampada. 
A questo punto tutte le sagome disegnate dai bambini vengono mescolate e ridistribuite a caso, ogni giocatore deve osservare attentamente le sagome ricevute e scriverci dietro il proprio nome.
I giocatori si siedono davanti al lenzuolo e il conduttore inizia a proiettare un pezzetto di una delle sagome ricevute da un giocatore. Quando un bambino riconosce un pezzo della sua sagoma lo dice e, se ha indovinato, gli viene assegnato un punto, altrimenti gli viene data una penalità.
Vince chi alla fine ottiene il vantaggio più alto.



venerdì 8 maggio 2015

L'altalena per bambini con disabilità


Ecco a voi un video in cui, nel comune di Chieti, grazie ad una raccolta di fondi, è stato possibile realizzare un' altalena per bambini disabili.
Questo è un esempio concreto di integrazione, attraverso giochi appropriati, dei bambini disabili nei parchi giochi.
Trovo interessante questo progetto perché, anche se nel suo piccolo, è comunque un tentativo di abbattimento delle barriere architettoniche non solo materiali, ma anche mentali indotte dalla società.
Anche i bambini disabili hanno il diritto di divertirsi al pari degli altri. Purtroppo questo non è sempre possibile, e quando lo è richiede una sostanziosa somma di denaro.
Possiamo comunque iniziare con qualche piccolo passo e questo ne è un esempio.

Presentazione blog

Ciao a tutti! Benvenuti nel mio blog in questo spazio tratterò un argomento che trovo interessante ossia il gioco nei bambini disabili nella fascia d'età compresa tra i 3 e i 6 anni. In particolar modo parlerò di come esso influisce nello sviluppo psicofisico e di come esso sia importante per il bambino per relazionarsi con gli altri.

Scrivetemi!